
e la felicità è una connessione instabile
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l' amore è una questione di resistenza

secondo voi la violenza è totalmente deprecabile? fino a che punto si può accettare? o non accettare? cos'è la violenza? prendere a pugni uno che ti ha tirato uno schiaffo è giusto? e poi.è senz'altro possibile insegnare ad un tacchino a salire sugli alberi. perchè però non assumere uno scoiattolo in un ufficio statale?Dio, dicono, ha i suoi disegni. e allora perchè non fa una mostra?se il tuo problema si può risolvere, perchè ti preoccupi? se invece non si può risolvere, perchè ti preoccupi? ieri sera in tv hanno mandato in onda emilio fede.perchè?ma soprattutto,perchè odiarsi di prima mattina quando si può dormire fino a mezzogiorno?
ipse dixit: il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.(bertrand russell)

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il mio primo e ultimo giorno di questo lavoro ho scoperto che:
a) i venditori porta a porta (o door to door come amano definirsi) sono della stessa razza dei cacciatori di cuccioli di foca o dei gerarchi nazisti.
b) esiste ancora, perlomeno nel salento, il sottoproletariato. e di questo forse ne sono contento.
c) i sottoproletari, perlomeno salentini, non si fanno infinocchiare facilmente. e di questo ne sono mooolto contento
d) passare uan giornata con un venditore porta a porta che tenta di infinocchiare un sottoproletario salentino mi fa sentire mooolto sporco.
questo ho imparato. ho provato a raccontarlo al mio pc, che ora si fa chiamare Verena Potenza in onore di non so quale eroe del rinascimento lucano del '500. ha commentato dicendomi che i mangiatori di spade usano un trucco per non ferirsi quando ingoiano la spada: prima ingoiano il fodero.

lo zen e l'arte di usare il pc. sto diventando come lui, anzi è lui che sta diventando come me. chi può dirlo. il mio pc ogni 3-4 giorni ha un collasso di hardisk, io di nervi. lui è pieno di spyware, io di paranoie. lui ha molti virus, io, dopo la nottata con quella massaggiatrice di nome shantàl, non sono sicuro di poter affermare il contrario. l'altra sera parlavo con lui del cosmismo di helena petrovna blavatsky e dell'ultima partita dell'albinoleffe contro il pieve di cagno, e all'improvviso così sentenziò:"se vuoi trovare la felicità, guardati intorno e termina ciò che avevi iniziato..." poi ruttò, e cadde dinuovo in cyberdepressione. a questo punto seguii il suo consiglio, mi guardai intorno e terminai una mezza bottiglia di J&B della sera prima, 6 o 7 lattine di peroni mezze vuote (perchè sono depresso) con mozziconi interni opzionali inclusi, un pacchetto di aramis senza filtro comprate alle scuolemedie, un ciuffetto di marijuana albanese che dovevo regalare nel '98, e giacchè c'ero ho pulito il cesso. solo dopo ho capito il senso della frase "errare è umano, ma per incasinare davvero tutto occorre un computer."

le statistiche sanitarie dicono che un uomo su quattro è affetto da qualche disturbo mentale. i miei tre migliori amici sono a posto, quindi ho capito che quell' uno sono io. pensavo tutto ciò steso sul mio letto, quando ho realizzato che quello era il posto più pericoloso del mondo. l'ottanta per cento della gente vi ci muore sopra.

no. non mi sono mai sentito più solo di così. ho avuto tempo per riflettere su questo. e quando si è soli e si ha anche tempo per riflettere allora la cosa è davvero grave. se è vero che la solitudine è per lo spirito ciò che il cibo è per il corpo, allora credo che il mio spirito stia diventando obeso come giuliano ferrara.
Musa, quell'uom di multiforme ingegno
Dimmi, che molto errò, poich'ebbe a terra
Gittate d'Ilïòn le sacre torri;
Che città vide molte, e delle genti
L'indol conobbe; che sovr'esso il mare
Molti dentro del cor sofferse affanni,
Mentre a guardar la cara vita intende,
E i suoi compagni a ricondur: ma indarno
Ricondur desïava i suoi compagni,
Ché delle colpe lor tutti periro.
Stolti! che osaro vïolare i sacri
Al Sole Iperïon candidi buoi
Con empio dente, ed irritâro il nume,
Che del ritorno il dì lor non addusse.